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03/02/2010 - 16:57:52, in Notizie dal Mondo della Mobilità
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«Vogliamo essere all’avanguardia non solo per design e tecnologia
sulle nostre vetture, ma anche far capire che la supersportiva non è per forza legata ad
alte emissioni.
Questo vale anche per il sito produttivo e tutti gli uffici di lamborghini» (gruppo
volkswagen). Così stephan winkelmann, presidente e a.D. Della casa di sant’agata
bolognese parlando ai giornalisti a seguito dell’inaugurazione dell’impianto fotovoltaico
da 17mila metri quadrati che consentirà a lamborghini, insieme ad altri interventi, di
ridurre le emissioni di co2 dello stabilimento del 30%, pari a oltre 1.067 tonnellate
all’anno, ovvero quanto assorbe in un anno un bosco di 1.200 alberi. «In futuro - ha
precisato winkelmann - stiamo valutando altre azioni per diminuire le emissioni di co2
dello stabilimento addirittura del 50%».
Cig in fabbrica per 300 addetti a rotazione a febbraio (il sole 24 ore radiocor) - sant’agata
bolognese, 03 feb - «l’impegno di lamborghini sul territorio - ha aggiunto winkelmann - va
di pari passo con lo sviluppo del prodotto, per il quale confermiamo l’obiettivo di
riduzione del 35% delle emissioni di co2 entro il 2015». L’impianto fotovoltaico, installato
sul tetto dello stabilimento produttivo, degli uffici commerciali e del centro stile, è stato
realizzato dalla spagnola gestamp asetym solar insieme a sinergia sistemi spa, leader nel
mercato italiano dei servizi finalizzati al risparmio energetico. L’impianto ha una potenza
complessiva di 1,4 megawatt (mw) e consente di produrre energia ’verdè per 1.582
megawattora (mwh). Lo scorso giugno lamborghini aveva annunciato investimenti per
35 milioni di euro «per ridurre in tempi record le emissioni di co2» prodotte attraverso lo
stabilimento e attraverso le vetture, «mantenendo comunque fede ai valori della marca e
alla sua natura supersportiva». La ricerca lamborghini si concentra in particolare sulla
riduzione del peso delle vetture. Lo scorso anno la società ha inaugurato a seattle, negli
usa, un laboratorio dove, in collaborazione con l’americana boeing e l’università di
washington, studia una nuova fibra di carbonio per diminuire il peso delle vetture.
Migliorando la performance abbassando il rapporto peso/potenza si riducono anche le
emissioni di co2 mediante la riduzione della massa totale. La crisi economica non ha
risparmiato il costruttore di supersportive, che stima di aver concluso il 2009 con un calo
a due cifre delle vendite e una diminuzione della redditività. Nel primo semestre 2009
l’utile ante imposte di lamborghini è sceso a 5,4 milioni di euro (35 milioni nel primo
semestre 2008) su un fatturato in calo di oltre il 43% e vendite giù del 37%.
Per tutto il mese di febbraio, inoltre, è in vigore la settimana lavorativa corta: da
martedì a giovedì. La cassa integrazione coinvolge a rotazione 300 addetti di diversi
reparti che lavorano nella fabbrica. I dipendenti di lamborghini sono pari in t otale a circa
mille unità.
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